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sabato 17 ottobreCagliari
Teatro

LA REGINA DELLA CENERE (+NOVELLE)

LA REGINA DELLA CENERE (+NOVELLE)
Lo spettacolo racconta la celeberrima fiaba di Cenerentola.
La storia, a differenza della fiaba tradizionale, nasce in terra di Sardegna dalla quale prende alcune caratteristiche, qualche intercalare della lingua e le canzoni.

Secondo Giambattista Basile, nel suo capolavoro “LO CUNTO DE LI CUNTI”, la vera storia della famosissima fiaba di Cenerentola nasce in Sardegna grazie a una enorme diffusione orale che se ne ebbe nel 1600, quando attraverso delle accurate ricerche da parte del Basile, si apre l'ipotesi delle generalità sarde attribuite dallo storico alla fiaba.
Egli scopre che soprattutto alla figura della Fata viene data con certezza una paternità sarda.

Si è scoperto infatti che durante quell'epoca in Sardegna si erano orditi al telaio degli arazzi ad opera di popolane che amavano raffigurare giovani ragazze a cavallo splendidamente abbigliate e con grandi cappelli appuntiti alle cui sommità vi erano delle stoffe preziose e leggere.
Le giovani a cavallo erano sicuramente figlie di ricchi feudatari e quindi fastosamente abbigliate, secondo la moda dell'epoca, tanto da farle apparire, agli occhi delle povere contadine, come delle fate.
E mentre le ricche giovinette galoppavano felici e giocose a cavallo, chi le osservava, in egual misura, faceva correre la fantasia, tanto da immaginarsi esse stesse là, nelle lussuose sale dei fastosi palazzi mentre volteggiavano tra le braccia di principi bellissimi.

Da queste ricerche nasce la necessità di avviare un lavoro di recupero della memoria storica fatto attraverso i sogni delle nostre antenate; sogni, che secondo noi, non si discostano di molto dai nostri.
Lo spettacolo esordisce con uno dei canti d’amore più classici della musica isolana, “non potho reposare” e a cantarla in modo lieve e soave è lei, Cenerentola!

La magica atmosfera prodotta dal quel canto viene bruscamente rotta dal gracchiare delle voci delle due perfide sorellastre: “Cenerentola!!!? Lava il pavimento.” È così che la povera fanciulle viene continuamente e incessantemente angariata dalle due. Non solo da loro, anche dalla matrigna. Vera essenza di malvagità.
Ma arriverà anche una fata in suo soccorso, così che ella possa andare al ballo di corte con un vestito (senza dimenticare le scarpette) degno di una vera principessa.

La fata è un personaggio spassosissimo! Ed è sarda! Certo! Proprio come suggerisce Gianbattista Basile.
Al ballo, naturalmente, andranno anche le due sorellastre e la matrigna………. così via sino al lito fine che tutti noi conosciamo!
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