Teatro
PEDRO E IL CAPITANO

Una stanza, una scrivania, un registratore. Un uomo siede immobile in attesa. Un altro entra incappucciato, visibilmente prostrato dai colpi e dalle violenze subite, spinto da una forza invisibile che rimane nell’ombra. Inizia così un duello dialettico serrato e implacabile: da una parte Pedro, il prigioniero politico; dall'altra il Capitano, il suo interrogatore.
In questa edizione firmata da Lia Chiappara, la scena si spoglia di ogni realismo per farsi puro spazio evocativo. Le tonalità calde dell'ocra richiamano la terra, la polvere e la lotta, mentre riflessi d'argento coinvolgono lo spettatore facendolo sentire parte integrante dell'azione. Sul pavimento, un tappeto composto da ritagli di giornale ancora radicato nei fatti del mondo; attorno, tagli di luce e suoni disarticolati che rompono il silenzio.
Al centro di tutto c'è la parola: argomentata, logica, smozzicata, sofferta o gridata. Ma anche la parola attraverso la sua assenza, nei silenzi carichi di tensione. Tra tentativi di sopraffazione, ricordi, fughe emotive e non detti, Pedro e il Capitano si affrontano abbattendo ogni cliché e preconcetto.
Attraversando la prova drammatica della sofferenza fisica e mentale, carnefice e vittima si spogliano di ruoli e maschere fino a rivelarsi semplicemente per ciò che sono: uomini, composti irrimediabilmente di luce e ombra. Prigionieri ciascuno dei propri deliri e delle proprie paure, i due protagonisti finiscono per specchiarsi l'uno nell'altro, facendosi specchio delle nostre stesse fragilità e miserie.
In questa edizione firmata da Lia Chiappara, la scena si spoglia di ogni realismo per farsi puro spazio evocativo. Le tonalità calde dell'ocra richiamano la terra, la polvere e la lotta, mentre riflessi d'argento coinvolgono lo spettatore facendolo sentire parte integrante dell'azione. Sul pavimento, un tappeto composto da ritagli di giornale ancora radicato nei fatti del mondo; attorno, tagli di luce e suoni disarticolati che rompono il silenzio.
Al centro di tutto c'è la parola: argomentata, logica, smozzicata, sofferta o gridata. Ma anche la parola attraverso la sua assenza, nei silenzi carichi di tensione. Tra tentativi di sopraffazione, ricordi, fughe emotive e non detti, Pedro e il Capitano si affrontano abbattendo ogni cliché e preconcetto.
Attraversando la prova drammatica della sofferenza fisica e mentale, carnefice e vittima si spogliano di ruoli e maschere fino a rivelarsi semplicemente per ciò che sono: uomini, composti irrimediabilmente di luce e ombra. Prigionieri ciascuno dei propri deliri e delle proprie paure, i due protagonisti finiscono per specchiarsi l'uno nell'altro, facendosi specchio delle nostre stesse fragilità e miserie.
Da non perdere a Cagliari
16OTT

Teatro
Roberto Bolle in "Caravaggio
Teatro Lirico (Cagliari)
🎟 Biglietti8MAR

Teatro
ANCORA IN 2 - CASA ABIS*
Teatro Massimo
🎟 Biglietti4MAG

Teatro
INIMITABILE- UBALDO PANTANI
Teatro Massimo
🎟 Biglietti27OTT

Teatro
INGRATO - ANTONIO ORNANO
Teatro Massimo
🎟 Biglietti25NOV

Teatro
THE OPERA LOCOS
Teatro Massimo
🎟 Biglietti27GEN

Teatro
STATO CONTRO NOLAN (UN POSTO TRANQUILLO)
Teatro Massimo
🎟 BigliettiPubblicità







