Turismo di Capodanno 2026 in Lombardia: la montagna è protagonista

Dalla Valtellina alle valli bergamasche e bresciane, la montagna è assoluta protagonista in Lombardia dei flussi di questa fine 2025. Inoltre, nella notte di San Silvestro non mancheranno visitatori anche sui laghi e nelle città d’arte.
In Valtellina le prenotazioni alberghiere per Capodanno superano il 90%, ma è tutta la provincia di Sondrio - Valmalenco, Aprica e Madesimo – ad avere ottimi flussi. Quasi sold out anche le strutture ricettive nelle valli bresciane e in numerose strutture bergamasche.
Un trend che non si esaurirà con la notte di San Silvestro, ma proseguirà fino all’Epifania. Se la montagna è la prima scelta, i laghi si dimostrano attrattivi, seppur in una stagione dell’anno non tra le più favorevoli. Sul lago di Como gli alberghi aperti sono pieni intorno al 95% per la notte di Capodanno e avranno numeri più che buoni fino al 6 gennaio. Buone anche le presenze sul ramo lecchese – dove sono poche le strutture ricettive aperte - e sul versante bergamasco del lago d’Iseo da Sarnico a Lovere.

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Per la notte di Capodanno, inoltre, sul Garda saranno operative più strutture ricettive rispetto alla media stagionale (40% vs 20%-25%). Non mancano, inoltre, i turisti in diversi centri lombardi: a Mantova alberghi pieni a Capodanno e nei giorni immediatamente successivi, anche grazie ad una forte presenza straniera. Buoni flussi a Bergamo, in linea con lo scorso anno, e occupazioni alberghiere al 60% a Brescia e fino al 50% a Cremona. A Varese, infine, si registrano prenotazioni di turisti, in particolare stranieri, in strutture di alta gamma.
Fine dell’anno che coincide anche con il cenone al ristorante, che continua a rimanere una scelta gettonata in Lombardia. Gli oltre 10.000 ristoranti lombardi aperti a Capodanno accoglieranno 620.000 clienti, con un indotto di 64 milioni di euro (stime FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi).
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Scopri i mutui →«L’ormai consolidata vocazione turistica della Lombardia si conferma anche per questa fine d’anno», dichiara il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia Carlo Massoletti. «Turismo incentivato dall’attrattività della regione e dalla qualità dei servizi offerti. Si conferma, inoltre, l’abitudine di festeggiare fuori casa il Capodanno, approfittando della qualità della ristorazione, in grado di creare esperienze di gusto e socialità, Un inizio d’anno all’insegna di un cauto ottimismo, che ci auguriamo possa consolidarsi già dai prossimi giorni, in occasione dell’avvio dei saldi invernali».







