Planetario Perduto, escape game tra fiction, realtà storica e attualità

Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano (via Olona 6a) ospita l'escape game Planetario Perduto, un'esperienza di gioco immersiva ambientata negli spazi espositivi del museo, al confine tra fiction, realtà storica e attualità.
Il gioco segue le tracce di una misteriosa profezia legata al ritorno dell'umanità sulla Luna. I partecipanti vengono guidati da un'applicazione mobile di messaggistica istantanea con una intelligenza artificiale narrativa, che fornisce indizi attraverso messaggi di testo, immagini e contenuti audio. All'inizio del gioco viene consegnato un kit con oggetti e congegni misteriosi da utilizzare per risolvere gli enigmi disseminati tra le sale del museo.
Il percorso si articola in 8 missioni a difficoltà crescente, pensate per gruppi di 4 persone, e porta i giocatori a esplorare le collezioni permanenti: navi, sottomarini, aerei, computer storici e macchine leonardesche.
La durata è di circa 90-120 minuti. L'esperienza è disponibile in italiano, inglese e francese, è aperta a partire dai 16 anni e si svolge in ambienti accessibili ai disabili motori. È richiesto almeno uno smartphone con connessione internet per accedere all'applicazione di gioco.

Scalo Milano Outlet & More, il decimo anniversario dell'apertura e Yellow Ten-tations, tra sconti e promozioni

Giobbe Covatta in 70 - riassunto delle puntate precedenti, l'apertura di stagione 2026-2027 del Teatro Pime di Milano

Fabrizio Moro in concerto - Non ho paura di niente Live 2026

Ligabue in concerto: La Notte di Certe Notti 2026 (Gran Finale)

Una angolo di Zurigo a Milano: takeover al Chiosco Mentana tra cocktail d'autore e design svizzero

BIG, Biennale Internazionale Grafica 2026 a Milano: il programma del festival del design della comunicazione e delle culture visive
Questo contenuto contiene link di affiliazione: se acquisti tramite uno di questi link, mentelocale.it riceve una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te. Le scelte editoriali restano indipendenti.












