Musica
CONCERTO ENSEMBLE PROMETEO, Suono Pittura Tempo

Ensemble Prometeo: il suono come spazio, il tempo come
ascolto
Mario Caroli, Ciro Longobardi e Simone Beneventi in un concerto che riassume la poetica di Suono Pittura Tempo
Tre opere, tre compositori, tre modi diversi di concepire il rapporto tra suono, spazio e tempo. Il concerto conclusivo di Suono Pittura Tempo affida a Mario Caroli, Ciro Longobardi e Simone Beneventi un programma di straordinaria intensità poetica, capace di mettere in dialogo Morton Feldman, Mario Bertoncini e Franz Schubert. Il recital si apre con Why Patterns? (1978), una delle pagine cameristiche più affascinanti di Morton Feldman. Flauto, pianoforte e percussioni costruiscono un tessuto sonoro fatto di minime variazioni e impercettibili trasformazioni, nel quale il tempo sembra sospendersi e l'ascolto diventa un'esperienza di estrema concentrazione.
A questa poetica del suono si affianca Alleluia di Mario Bertoncini, compositore che ha saputo ridefinire il rapporto tra gesto, risonanza e materia acustica. Scritta per sette gong giapponesi e meccanica di pianoforte, l'opera trasforma il suono in un evento fisico e spaziale, nel quale vibrazione e silenzio acquistano un ruolo altrettanto importante della nota stessa.
Il concerto si conclude con la Sonata "Arpeggione" D. 821 di Franz Schubert, proposta nella versione per flauto e pianoforte. L'accostamento con Feldman e Bertoncini rivela inattese affinità: la cantabilità schubertiana, la cura del dettaglio e la naturale respirazione del tempo assumono una luce nuova, mostrando come opere lontane nel tempo possano dialogare attraverso una comune intensità espressiva. Interpreti di riferimento della musica contemporanea, Mario Caroli, Ciro Longobardi e Simone Beneventi affrontano questo programma con la sensibilità e il rigore che da anni contraddistinguono il lavoro dell'Ensemble Prometeo, restituendo al pubblico un percorso nel quale ogni suono diventa esperienza dello spazio, della memoria e dell'ascolto.
Più che un concerto conclusivo, questo appuntamento rappresenta la sintesi ideale dell'intero progetto Suono Pittura Tempo. Dopo aver esplorato, nelle conferenze e nei concerti, i rapporti tra musica, pittura, percezione e pensiero, il programma riunisce in un unico percorso alcune delle idee che hanno attraversato tutto il ciclo: il tempo come materia, il silenzio come presenza e il suono come luogo da abitare.
Mario Caroli, Ciro Longobardi e Simone Beneventi in un concerto che riassume la poetica di Suono Pittura Tempo
Tre opere, tre compositori, tre modi diversi di concepire il rapporto tra suono, spazio e tempo. Il concerto conclusivo di Suono Pittura Tempo affida a Mario Caroli, Ciro Longobardi e Simone Beneventi un programma di straordinaria intensità poetica, capace di mettere in dialogo Morton Feldman, Mario Bertoncini e Franz Schubert. Il recital si apre con Why Patterns? (1978), una delle pagine cameristiche più affascinanti di Morton Feldman. Flauto, pianoforte e percussioni costruiscono un tessuto sonoro fatto di minime variazioni e impercettibili trasformazioni, nel quale il tempo sembra sospendersi e l'ascolto diventa un'esperienza di estrema concentrazione.
A questa poetica del suono si affianca Alleluia di Mario Bertoncini, compositore che ha saputo ridefinire il rapporto tra gesto, risonanza e materia acustica. Scritta per sette gong giapponesi e meccanica di pianoforte, l'opera trasforma il suono in un evento fisico e spaziale, nel quale vibrazione e silenzio acquistano un ruolo altrettanto importante della nota stessa.
Il concerto si conclude con la Sonata "Arpeggione" D. 821 di Franz Schubert, proposta nella versione per flauto e pianoforte. L'accostamento con Feldman e Bertoncini rivela inattese affinità: la cantabilità schubertiana, la cura del dettaglio e la naturale respirazione del tempo assumono una luce nuova, mostrando come opere lontane nel tempo possano dialogare attraverso una comune intensità espressiva. Interpreti di riferimento della musica contemporanea, Mario Caroli, Ciro Longobardi e Simone Beneventi affrontano questo programma con la sensibilità e il rigore che da anni contraddistinguono il lavoro dell'Ensemble Prometeo, restituendo al pubblico un percorso nel quale ogni suono diventa esperienza dello spazio, della memoria e dell'ascolto.
Più che un concerto conclusivo, questo appuntamento rappresenta la sintesi ideale dell'intero progetto Suono Pittura Tempo. Dopo aver esplorato, nelle conferenze e nei concerti, i rapporti tra musica, pittura, percezione e pensiero, il programma riunisce in un unico percorso alcune delle idee che hanno attraversato tutto il ciclo: il tempo come materia, il silenzio come presenza e il suono come luogo da abitare.
Da non perdere a Parma
18OTT

Musica
Corale Giuseppe Verdi di Parma, Festival Verdi 2026
Ridotto del Teatro Regio
🎟 Biglietti21OTT

Musica
Concerto di gala dell'Accademia Verdiana, Festival Verdi 2026
Teatro Regio di Parma
🎟 Biglietti17OTT

Musica
Coro voci bianche Parma musicale, Festival Verdi 2026
Ridotto del Teatro Regio
🎟 Biglietti17DIC

Musica
Alla scoperta di Morricone con l'Ensemble Symphony Orchestra
Teatro Regio di Parma
🎟 Biglietti24OTT

Musica
Coro voci bianche del Teatro Regio di Parma al Festival Verdi 2026
Ridotto del Teatro Regio
🎟 Biglietti23OTT

Musica
MESSA DA REQUIEM, Festival Verdi 2026
Teatro Regio di Parma
🎟 BigliettiPubblicità







