lunedì 28 settembre

Il guardaroba contemporaneo secondo Sportmax, tra ricerca e nuove espressioni di stile

Il guardaroba contemporaneo secondo Sportmax, tra ricerca e nuove espressioni di stile
©Sportmax

Vestirsi significa sempre più costruire un linguaggio personale. Non soltanto scegliere un singolo capo d’abbigliamento, ma mettere in relazione volumi, materiali e dettagli, combinando elementi diversi in modo da ottenere un equilibrio che possa cambiare insieme alle occasioni, alle stagioni e alla propria sensibilità.

Da questa prospettiva, il concetto di guardaroba coordinato conserva una particolare attualità. È anche uno dei principi sui quali Achille Maramotti fonda Sportmax nel 1969, insieme alla sartorialità e alla sperimentazione. Il brand nasce dall’esperienza della precedente collezione POP, rivolta alle giovani donne, raccogliendo suggestioni provenienti dallo sportswear americano e dalla Swinging London.

Da allora, la ricerca diventa una componente costante del suo percorso: non soltanto attenzione ai trend, ma esplorazione delle possibilità offerte da silhouette, tecniche, materiali e differenti sensibilità creative.

Un’identità costruita attraverso l’evoluzione

Nel corso dei decenni, Sportmax attraversa trasformazioni importanti senza rinunciare alla propria vocazione sperimentale. Negli anni Settanta, il contributo di figure come Nanni Strada e Jean-Charles de Castelbajac accompagna lo sviluppo dell’estetica del marchio, che nel marzo del 1976 presenta per la prima volta una collezione in passerella a Milano.

Gli anni Ottanta aprono invece una fase di ricerca orientata verso volumi, nuove tecniche e costruzione delle silhouette, grazie anche a interpreti come Peter Lindbergh e Guy Paulin. Nel decennio successivo lo sguardo si amplia ulteriormente, muovendosi tra tendenze differenti: neo-romanticismo, sportswear, minimalismo e grunge diventano territori da osservare ed esplorare.

Con l’ingresso nel nuovo millennio, Sportmax continua ad accrescere il proprio savoir-faire attraverso innovazione tecnica, inventiva e sperimentazione dei materiali. A restare centrale è la rappresentazione di una femminilità contemporanea, associata negli anni a una donna sofisticata e self-confident.

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Forme diverse per interpretare la femminilità

È nelle collezioni che questo percorso trova una dimensione concreta. Gli abiti eleganti Sportmax, per esempio, possono assumere forme differenti, dalle silhouette a sirena ai modelli in jersey con spalline strutturate, fino alle proposte a tubino, alle tuniche con punto vita definito e ai design caratterizzati da costruzioni asimmetriche.

Accanto a queste interpretazioni trovano spazio chemisier, modelli a collo alto oppure con scollature profonde sulla schiena, in un repertorio che alterna linee più essenziali a soluzioni dal carattere deciso. Anche la scelta dei materiali contribuisce a modificare la percezione del capo: la leggerezza della seta convive con la morbidezza della maglia, mentre jersey e denim introducono consistenze e possibilità espressive differenti.

Non solo abiti: il look nasce dalle relazioni

Pensare al guardaroba come a un insieme coordinato significa però andare oltre il singolo prodotto. Le jumpsuit, proposte anche in denim o impreziosite da strass, ampliano le alternative disponibili attraverso modelli corti e lunghi, mentre cappotti, giacche e blazer permettono di intervenire sulla costruzione complessiva della silhouette.

Anche gli accessori diventano parte attiva del look. Una borsa a mano può accompagnare una composizione più definita, mentre un modello a spalla introduce un’attitudine differente. Allo stesso modo, décolleté e mocassini modificano proporzioni e registro dell’insieme. Gioielli e altri dettagli completano il dialogo tra i capi senza necessariamente occupare il centro della scena.

Vestire il presente senza formule prestabilite

La contemporaneità, nella moda, difficilmente coincide con un’unica estetica. È piuttosto la capacità di mettere in comunicazione riferimenti differenti, modificandone il significato attraverso nuove proporzioni, accostamenti e materiali.

In questa libertà di costruzione il guardaroba diventa qualcosa di più di una sequenza di capi: uno spazio nel quale sperimentare identità, movimento e trasformazione. Ed è proprio nella possibilità di continuare a reinterpretarlo che la ricerca di Sportmax trova una delle sue espressioni più attuali.